prime settimane ad amsterdam. impatto difficile, probabilmente non ancora superato, poca voglia di mettersi in gioco, tanta di starsene sepolti sotto il piumone (ebbene sì, abbiamo già una sorta di piumone leggero. il primo di settembre. occhei).
però da ieri vado a lezione e sono felice. andare a lezione è una cosa che mi è sempre piaciuta all'università; si imparano un sacco di robe, hai la tua personalissima dose giornaliera consigliata di contatto umano, bevi del caffè di merda (non ho portato la moka, stupida me) e, se tutto va come deve andare, torni a casa con tante idee in più e voglia di far quadrare i conti.
per esempio, oggi a lezione si è aperto un dibattito. il prof aveva preparato alcune domande sulla causalità e sulla libertà, una di queste recitava: "suppose that human behavior can be fully described, explained, and predicted by causal laws (to be discovered by science). what would this imply for human freedom?". tutti hanno cominciato a dire robe come "ommioddio no, sarebbe terribile, perderemmo la nostra libertà! dov'è lo spazio per l'etica?!?". il punto è che secondo me non cambierebbe assolutamente nulla (anzi, per me sarebbe addirittura auspicabile che il comportamento umano venga totalmente descritto, spiegato e predetto da leggi causali, ma questo non l'ho detto onde evitare facili contestazioni a cui forse non avrei saputo rispondere così su due piedi).
la libertà è sopravvalutata.
1 commento:
Beata gioventù... :(
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