prima che il mio stato d'animo venga frainteso, direi che avrei voglia di sentirmi melancolica ma non triste, reale ma senza bordi, che colorare bene non mi è mai piaciuto, che stare dentro le linee mi ha sempre fatto schifo, che io non so colorare ma a disegnare pokémon da piccola spaccavo un sacco, che avrei bisogno di una intro-scopia che non sono in grado di fare, che non riesco a sfondare questa dannata superficie dura come il metallo fatta di calma apparente, serenità, imperturbabilità e atarassia e mi chiedo se davvero per romperla serva uno scalpello bello appuntito fatto di parole non dette, dubbi, incertezze e paranoie invece di questo ridicolo puntello fatto di un malessere generalizzato senza velleità di estrinsecazione. il punto è che ancora una volta a me restare nei bordi fa schifo, ma non posso farne a meno, perché è più facile sorridere e convincersi che tutto vada bene così, che è tutto a posto e che la tua superficie patinata sia brillante, intatta e lucente piuttosto che afferrare quello dannato scalpello e conficcarselo in fronte.
che ve lo dico a fare che pandora, dopo aver aperto il famoso vaso, ebbe appagato la sua curiosità ma sprofondò altresì nei sensi di colpa.
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