la nostalgia mi divora. nostalgia per cosa poi? quel primo anno a torino è stato un qualcosa di così bello, così indescrivibile, così tutto, così tanto. ma cosa avevo che ora non ho? quanto ho adesso che allora non avevo?
è il tempo che adesso manca. vorrei avere pacchi e pacchi di tempo a disposizione. perché non è in vendita? darei ogni cosa per un mese in più. e poi quella misantropia che in realtà è solo bisogno d'affetto.
odio le persone deboli. ma soprattutto, odio le persone deboli che non nascondono la loro debolezza, perché paradossalmente sono più forti di me, che celo ogni crepa sotto strati e strati di acidità e cinismo per paura che qualcuno si accorga che ci sono. un mondo senza crepe, un mondo senza tremiti.
dio la vita com'è difficile.
Nessun commento:
Posta un commento