il punto è che la nostra intera esistenza è costellata da arrivi e partenze: la gente arriva, resta ore, giorni, mesi o anni nella nostra vita e poi va nuovamente via. non è una critica, è giusto che sia così. chissà quante volte noi, magari senza rendercene conto, facciamo le valigie e ci trasferiamo da una vita all'altra. è che ultimamente vedo solo gente che parte e la gente che arriva è insipida.
il punto è che le persone se ne vanno. dovrei scendere a patti con questa realtà, non aggrapparmi alle colonnine che recitano 'departures' e tendere la mano in direzione delle loro spalle frignando come una dodicenne dal dentista.
che poi dici, almeno ci riuscissi davvero a chiedere loro di restare. faccio andar via le persone senza spiccicare una parola, pretendendo che capiscano da sé quanto sarebbe meglio rimanere ancora un po'.
e puntualmente loro non lo capiscono.
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