eh no, non funziona così caro mio. non è che un mattino mi sono svegliata e ho pensato (bella ciao) (no aspetta), dicevo, non è che un mattino mi sono svegliata e ho pensato "toh, che faccio oggi? odio l'amore, dai". non è che l'amore si odia così, di punto in bianco. l'amore si odia per una serie di ragioni; il punto è che per odiare davvero l'amore, devi avere una serie di ragioni che non devono assolutamente riguardare te. le persone ferite dall'amore non lo odiano, anzi; si fingono ciniche e cattive, ma in fondo al loro cuore palpita ancora la speranza di vivere quell'amore disneyano ai limiti del livello di glucosio consentito nel sangue. e sono le romantiche peggiori del mondo. quelle che guardano bridget jones ingozzandosi di biscotti e pensano "OH, mr darcy!"; quelle che guardano orgoglio e pregiudizio ingozzandosi di pane e nutella e pensano "OH, mr darcy!" (sì, di nuovo, ma non lo stesso di prima); quelle che scrivono su ogni superficie cartacea (e non) "io sì che sono una donna forte e indipendente" ma che appena fiutano cromosoma y si trasformano in un mix letale tra uno zerbino scendiletto e un barboncino scodinzoloso; quelle che cambiano operatore telefonico in base al proprio uomo; quelle che cambiano progetti di vita in base al proprio uomo; quelle che "io non mi faccio sentire" e un mese dopo "doveseicosafaiconchiseiperchérespirihaichiusoilgasspentolaluceiotiamoseilamiavitasposiamociaprestociao"; quelle che vogliono essere conquistate ogni giorno -per la prima settimana. poi smettono di ricordarsene e accettano l'idea di essere trattate a pesci in faccia.
il genere femminile sovracitato finge di odiare l'amore; in compenso -il genere femminile sovracitato- è esattamente "quella serie di ragioni" accennate sopra per cui, la gente che odia l'amore, odia appunto l'amore. esiste qualcosa di più frustante di vedere amiche (o presunte tali) rinunciare a borse erasmus per amore?
no, dico, sparatevi in bocca.
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