8 marzo 2016

8 marzo, ovvero: come e perché polemizzo contro i detrattori della maternità surrogata

dato che oggi è l'8 marzo e ognuno a modo proprio si ricorda di quanto sia importante valorizzare la figura della donna e le donne in genere, posterò una riflessione che ho scritto qualche giorno fa ma che non ho mai pubblicato per pigrizia. nella speranza che qualcun* per sbaglio la legga e ci rifletta su, buon 8 marzo e tante care cose.

che io scriva di attualità è sempre un evento molto raro, sia perché non sono una persona abbastanza informata da potersi permettere il lusso di scriverci sopra -e dire cazzate, sia perché di solito sono troppo impegnata a piangermi addosso per aver voglia di polemizzare contro il mondo circostante.
tuttavia, in quest'ultimo mese e mezzo ho dovuto tenere a bada l'istinto di inveire beceramente contro i sostenitori del cosiddetto family day; se non ho argomentato il mio disappunto, è stato solo perché mi sembrava fin troppo ovvio il motivo per cui loro erano in torto (ad es. l'appellarsi indefessamente al concetto di 'naturale' quando siamo circondati e immersi dalla e nella 'innaturalità', a partire dalla tecnologia fino alle medicine. allora torniamo a vivere nelle caverne e viva ciò che è naturale).
ma va beh, ho stretto i denti e tirato avanti, sperando che anche questo fosse un retaggio dell'ultracattolicità di cui l'italia è impregnata fino al midollo.
ovviamente le acque non si sono calmate e buona parte della popolazione nazionale è insorta contro "l'utero in affitto" (denominazione volta ancora una volta a gettare merda su questa cosa che in realtà si chiama "maternità surrogata" e dove i contratti di locazione c'entrano ben poco). ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, il fatto che alla maternità surrogata sono ricorsi vendola ed il suo compagno, aizzandosi contro l'opinione pubblica e facendo sì che si generasse una quantità infinita di post di dubbissimo gusto contro la loro scelta.
ora.
non voglio scendere nel merito della posizione politica che vendola ricopre, non mi interessa parlare della risonanza che il suo gesto potrebbe avere sull'elettorato ecc. ecc. di questo non ne so nulla e soprattutto non me ne frega un bel niente, perché non è questo il punto del mio discorso.
il punto del mio discorso è che scagliarsi contro la maternità surrogata è: a) da omofobi, perché fino a quando non si parlava di coppie omosessuali io non ho mai sentito nessuno difendere così a spada tratta i presunti diritti delle gestanti; b) da bigotti, perché le argomentazioni più comuni che ho ascoltato suonavano come "bisogna difendere i diritti del bambino", quando, a conti fatti, certi bambini sarebbero stati molto molto meglio con coppie incapaci di avere figli (sia per questioni biologiche che patologiche -ad es. la sterilità) piuttosto che con dei genitori snaturati, menefreghisti ed incapaci di mantenere un figlio; c) da miopi, perché il mondo sta cambiando e la maternità surrogata mi sembra l'ultima cosa di cui preoccuparsi, dato che maltrattare l'ambiente in modo così becero ci porterà a non avere nemmeno più un pianeta su cui procreare; d) da reazionari, perché ci si ostina a difendere un qualcosa con l'arroganza e la presunzione di sapere cosa certe donne possano desiderare, perché lo slogan "il mio corpo non è in vendita" è la cosa più patetica che abbia mai sentito perché la prostituzione dilaga e se ne abusa senza preoccupazioni; e) da moralisti ignoranti, perché la maternità surrogata non è immorale e soprattutto non è affidata al caso, ma regolamentata severamente.
probabilmente ho dimenticato un paio di categorie dei detrattori della maternità surrogata, ma se davvero dovessi trattarle tutte, farei prima a creare un blog apposito in costante aggiornamento.
come la penso. penso che la risonanza della maternità surrogata sia stata ampiamente amplificata e sovraccaricata di significati, aspettative e considerazioni. penso che la maternità surrogata sia un argomento di cui discutere, ma fino ad un certo punto. penso che affibbiarci delle considerazioni di ordine morale sia sbagliato e retrogrado, perché trovo molto più degradante essere costretti a spacciare, a rubare e a invischiarsi in organizzazioni di dubbio gusto per mettere da parte un po' di soldi che a impegnarsi a portare avanti una gravidanza. penso che un sacco di coppie impossibilitate ad aver figli per i motivi più svariati siano più che legittimate a desiderare la maternità surrogata, perché amerebbero in modo esponenziale quel figlio, a differenza di un sacco di gente che partorisce quasi perché vi è costretta. penso che sarebbe bello vivere in un mondo fatto di gente che non caga il cazzo in modo plateale per questioni così irrisorie, piuttosto che in un mondo in cui un sacco di cose vanno nel verso sbagliato e si decide volontariamente di distogliere lo sguardo, per puntarlo contro idee che di per sé non nocciono a nessuno.
pace, amore e procreazione.

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