10 dicembre 2012

il sale viola.

ecco, una di quelle cose che davvero mi fa incazzare, ma davvero davvero, è quando gente sconosciuta si permette di giungere a conclusioni esistenziali sul tuo conto, sparando sentenze basate sul nulla. se mi chiedi cosa penso del matrimonio e io ti dico che per me è una farsa bella e buona, non lo sto dicendo perché io voglio che tu pensi che io sia figa, cinica, indipendente e blablabla; te lo dico perché lo penso. se mi chiedi se vorrò avere figli e io ti rispondo che odio i bambini e che per me sono solo un collante di un rapporto già in rovina, non lo sto dicendo perché ho avuto un passato burrascoso con un padre violento ed una madre assente; te lo dico perché lo penso. ed è inutile che tu, o sconosciuto, alla fine di questo discorso mi dici "eh, figurati, tu tra cinque anni sarai già sposata e con due bambini! io so come vanno queste cose." perché no, tu evidentemente non sai come vanno: abbiamo parlato due volte in croce e non puoi assolutamente concederti il lusso di pensarlo -tanto meno di affermarlo come se tu fossi il novello nostradamus- solo perché ti ho rivolto la parola per chiederti se mi potessi gentilmente passare il sale.
punto e accapo.
signore iddio, ecco perché odio profondamente il genere umano e ne provo ribrezzo.

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