1 ottobre 2012

le mucche e le loro paturnie.

i giorni passano, le routine ricominciano. tutto torna. tutto torna? no, forse qualcosa sfugge. metti a fuoco. sfugge come sempre. quel senso di oppressione ed estraneità, quel non sentirsi mai al posto giusto al momento giusto con le persone giuste. ti chiedi se un posto per te su questa terra c'è, ma poi ti zittisci perché hai pensato ad una cazzata. come se i posti fossero fatti per le persone o le persone per le altre persone o le persone per i sentimenti. come se noi fossimo fatti per i sentimenti. che poi, sentimenti. ormoni, reazioni chimiche. punto. tutto qui. sì, tutto qui. il mio materialismo mi mastica e mi consuma. cerco residui della vecchia me, quella che sognava coperte, film e un'ipotetica persona. quella che diceva che l'amore era bello. quella che l'amore lo cercava. quella che manteneva illibato il pensiero che un giorno, quella persona, sarebbe arrivata. cerco residui di questa benni qua. non ne trovo. non ne trovo. non ne trovo. cerco sotto il letto, negli armadi, tra le pagine della mia moleskine. è sparita, fuggita. oserei dire morta. non è autodifesa. temo sia qualcosa di più simile alla delusione. al crack netto e forte che senti quando si spezza e non si rimette più a posto. non è un qualcosa che puoi fasciare, ingessare, rimarginare. è spezzato e spezzato resta. forse è colpa dei miei genitori. forse (più probabile) è colpa delle amicizie tradite. forse (ancora più probabile) è colpa delle aspettative sulle persone. o delle persone proprio. non lo so, io non lo so. sono giorni che provo ad analizzare questo disagio con pessimi risultati. sto male con chiunque, sto male dovunque. vorrei seppellirmi sotto una coperta e non uscirne. vorrei passare ore a rifletter(mi). vorrei uscire di casa ed essere una persona nuova. una persona bella. ecco. non una persona con una costante nube nera attorno, lo sguardo cupo e le sopracciglia corrucciate.

che poi penso, quando ancora riuscivo ad amare, amavo in modo sbagliato. come quando bruci un foglio di carta: fa la vampata iniziale e poi resta solo più cenere.
toh, eccomi.

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