sono fermamente convinta, oggi più che mai, che platone, schopenhauer e nietzsche altro non siano che filosofi da liceali, da eterni peter pan, da sognatori infantili e arrabbiati con la vita, capaci solo di lamentarsi e battere i pugni sul tavolo.
1st step. platone e la sua dottrina delle idee: ohssì, com'è romantico, com'è bello, com'è liberatorio credere ad un mondo trascendente! noi non siamo altro che pallide copie, il mondo che mi circonda nient'altro che finzione, menzogna. ioinvecechesoguardareoltresonopropriounfigo.
2nd step. schopenhauer e il mondo come volontà e rappresentazione: sì, ha proprio ragione! proprio un pendolo che oscilla tra dolore e noia! sìsì, sono un sedicenne depresso da gravi turbe emotive, schopenhauer sì che mi capisce! il mondo è rappresentazione, tutta finzione! la volontà permea tutto, che bella immagine. adesso però credo che andrò a leggermi il libriccino arancione dell'adelphi "l'arte di insultare". già, cheffico schopenhauer.
3rd step. nietzsche, nichilismo e oltreuomo: valori? mi credi fesso? io sono un sedicenne amorale supercattivo e bisognoso di ribellione, grr. io sono DYNAMITE!!1!1oneone!1! che schifo il genere umano, che schifo gli uomini! dio è morto e io sono l'Übermensch! quanto sono figo!
"ragazzi, oggi studiamo kant!"
"noo, che palle, quel frustrato dimmerda!"
(schopenhauer = kant + romanticismo tedesco + platone + assolutismo hegeliano + veda + goethe etc.)
(nietzsche = schopenhauer + kant + eschilo + dostoevskij + gesù cristo + wagner etc.)
VA BEH, potrei andare avanti per ore ma taccio.
quanta superficialità pervade il suolo terrestre.
andate a leggere cioran, ignoranti.
9 commenti:
Sono certo di non averti mai odiata tanto come in questo momento.
chebbello, ho un nuovo primato! :'D
a parte gli scherzi, prendimi del tutto sul serio solo su schopenhauer, il suo "capolavoro" fa schifo.
su platone e nietzsche non sono così drastica in linea di massima (anche se questo è quel che penso di loro esattamente e senza tanti fronzoli).
Tranquilla, non c'è niente, su quanto hai scritto, che si possa prendere sul serio!
E comunque il capolavoro di Shopy è Parergaetcetc.
no. capolavoro era messo volutamente tra virgolette perché anche se non ebbe successo (chissà come mai!) è considerato da lui la summa del suo pensiero. e il tuo ultimo commento è solo una conferma che quel che ho detto nel post è assolutamente veritiero. :)
Posso solo risponderti così:
Che ogni felicità sia di natura soltanto negativa, e non positiva; che non possa quindi esser mai durevole appagamento o letificazione, ma sia sempre nient'altro che liberazione da un dolore o bisogno, al quale o un nuovo dolore oppur languore, vuota nostalgia e noia deve seguire; è provato anche in quel fedele specchio dell'essenza del mondo e della vita, che è l'arte, e soprattutto nella poesia. Che ogni poesia epica o drammatica ha soltanto capacità di rappresentare uno sforzo, un'aspirazione attiva, una lotta per la conquista della felicità, e non mai la felicità stessa durevole e compiuta. Conduce il suo eroe attraverso mille traversie e pericoli fino alla mèta: appena questa è raggiunta, lascia tosto cadere il sipario. Che altro non le resterebbe, se non mostrare che la luminosa mèta, in cui l'eroe sognava di trovare la felicità, era una beffa; e quando l'ha toccata, egli non si trova meglio di prima. Poiché una vera, durevole felicità non è possibile, non può nemmeno essere oggetto dell'arte.
[Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione (IV, 58)]
E sperare che, un giorno, ti entri un po' di sale in zucca!
mattiprego, e vuoi farmi credere che con un estratto puoi elevarlo a genio o redimerlo dalla mia critica? è ovvio che su quattrocentoquarantadue pagine di libro qualcosa potrà pure azzeccarlo, ma dio santo, prima di dare giudizi leggilo tutto! -__-"
Oh, che palle che sei. Ma anche il libro. Che, sì, candidamente ammetto di non avere nessuna voglia o intenzione di leggere per intero. O almeno più di quanto già abbia fatto. Ma questo non sminuisce l'immensità, e perfino il lirismo (checchè ne dica De Sanctis), di certe sue parti. Nonostante sia - non si può negare - noioso, astruso e superato (eh? chi ha detto Nietzsche?). L'incipit da solo, per dire, vale non "quattrocentoquarantadue" pagine, ma "quattrocentoquarantaduemilamiliardi" di pagine. Tsk.
ma il superato, per carità, ancora ancora ci sta, ci mancherebbe se non lo fosse. ma è un copia-incolla di autori random, nonostante getti merda su chiunque. e quello che critico qua, oltre al modo di porsi di schopenhauer -e non solo("gli altri sono merda e io invece ho capito tutto")- è la presunzione della gente che lo erge a mito leggendo due operette dell'adelphi quando in realtà è mediocre rispetto al vasto restante panorama filosofico. e non è un giudizio soggettivo, è un qualcosa di tangibile. e non puoi giustificarti dicendo che un estratto valga tot pagine di opera. quell'estratto vale quel che vale. punto. u_u
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