19 maggio 2012

plumbeitatezzitudine.

vuoto. vuoto strano. vuoto per mancanza di aspettative. vuoto poco vissuto, più sentito. sentire è vivere? può darsi. sentire è essere? più probabile. sentire cos'è? noia. mancanza di aspettative ma necessità impellente di averne. bisogno estremo di specchiarle sugli altri. ad libitum. il cielo plumbeo. l'umore anche. tante, tantissime, miliardi di cose da fare. poca, pochissima, affatto voglia di farle. non so, forse questo è quel che vuol dire essere un po' morti dentro. morta dentro ma avvinghiata alla vita, con le unghie e con i denti. con la vita in ogni sua manifestazione: piante, colori, familiari e compagnia. speranze. speranze? qualcosa di molto simile. qualcosa di molto vano. piccole soddisfazioni, come sprazzi di luce nel cielo di oggi. però ci sono ed è questo che conta. se non ci fossero, direttamente al patibolo. la forca è già pronta. l'insostenibile peso delle responsabilità è dannoso. non vorrei averne ma è una sorta di binomio forzato. ODIO I BINOMI FORZATI. il nulla, il vuoto, il bianco e poi. perché è il nero a far paura? a me terrorizza il pensiero del bianco eterno. gli occhi bruciano, non c'è possibilità di sonno, né di redenzione. il bianco. se qualcosa manca, manca e basta. inutile forzarsi a credere che non sia così. ma se quello che manca non esiste, allora può mancare? dilemmi ontologici senza capo né coda. un giorno vi sarà data risposta, ma io parteggerò per il sì. se un giorno mi risvegliassi pettirosso, CHE MERAVIGLIA. dio solo sa quanto vorrei volare. voglio viaggiare. e voglio imparare il kung-fu. e poi solo allora zaino in spalla e giro del mondo. nulla mi farebbe paura. la forza fisica quanto conta? il coraggio molto di più. incompresa, perché se la gente mi comprendesse diventerei un fenomeno da baraccone. quanto poco buon gusto c'è nella comprensione, quanta invadenza e quanta mancanza di tatto. voglio redimere il mondo. ma un gesù cristo c'è già stato e odio troppo l'umanità per una crocifissione. quindi fottetevi.

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